Gli altri non capiscono. Neanche quelli che vogliono sinceramente aiutarti, neanche quelli che credono di esserci passati perchè gli racconti che è solo ansia.

Nessuno può capirti davvero, e prima smetti di sperare che qualcuno ti comprenda, prima puoi accettarti come sei o per quello che ti succede.

Neanche coloro che davvero ti amano, e farebbero di tutto pur di aiutarti. Neanche loro possono salvarti.

Neanche tua madre che ti dice con la più grande sincerità e col più grande amore “Se potessi me lo prenderei io il tuo dolore”. Neanche lei può.

Eppure si dice “nessuno si salva da solo”. Cazzata. Solo in noi c’è la possibilità di uscire fuori da quello che ci fa stare male. Avere qualcuno vicino è sicuramente un grosso aiuto ma se non superiamo noi le nostre paure nessuno lo farà per noi.

Ed è proprio questo il fottuto punto. Che alla fine è tutto nelle nostre stanche e tremanti mani, nei nostri occhi spaventati e nei nostri cuori affranti e affaticati.

Ma quando il cuore ti scoppia, il respiro si affanna, la testa gira e il mondo sembra improvvisamente un posto pericoloso le forze sembrano svanire, il coraggio si dissolve e rimani tu con la tua paura tra le mani.

Mi sono resa conto che non guardo il cielo da un po’. Sono troppo presa da me stessa, dal guardare dentro di me invece che attorno a me.

E’ una vita che non mi godo più nulla. Non riesco a gioire delle piccole cose che mi facevano emozionare. Banalità assolute. Un tramonto, il mare all’alba, il gioco di un bambino, una poesia di Neruda, una canzone d’amore, una foto di un momento felice. In realtà piango ancora per queste cose ma in un modo malinconico e nostalgico...anzi, forse mi emoziono di più….è un po' un paradosso, mi emoziono perché non riesco più ad emozionarmi. Sono rimpianti, sono rimorsi. Sono mancanze. Sono nostalgie di cose che ho perso e di cose che non sono mai successe. Ho perso tante parti di me, parti importanti, parti che, forse, non riavrò mai. Alcuni dicono che non dovrei avere certe stupide paure, che dovrei godermi la vita, altri pensano che dirmi “sei giovane”, o “sei bella, che vuoi di più?” sia un modo per aprirmi gli occhi e farmi comprendere che tutta la merda che ho dentro non serve a niente. Probabilmente hanno ragione, ma è un trucco che non funziona. A volte penso alle persone più sfortunate di me, forse è una cosa brutta ed egoistica, ma tento di fare forza sulle fortune che io invece possiedo, ma neanche questo serve a niente. La mia mente è in gabbia, intrappolata da paure e sfiducia e finora non ho trovato niente che spezzi queste sbarre.

Quanti sogni sprecati, quanti desideri scaduti...ho sempre avuto grandi sogni per la mia vita, cose che possono anche sembrare piccole e banali ma che erano li nel mio cassetto ad aspettare di essere realizzate. Una volta ho scritto su facebook “Leggere tutti i libri, vedere tutti i film, conoscere tutta la musica, studiare arte, suonare la batteria, viaggiare in tutti i paesi, questi sono i miei sogni”. E pensare che potrei davvero farlo ma che le mie paure me lo impediscono mi fa una gran rabbia. Qualcuno potrebbe dire, queste sono le tue grandi aspirazioni di vita? C’è chi vuole salvare il mondo, l’ambiente, altre vite, chi studia per fare il medico, il ricercatore, chi fa il missionario. Beh io ho fatto anni a pretendere troppo da me, e ogni sconfitta era per questo ancora più dura. Quindi ho iniziato a sognare cose semplici, proprio perché per me, anche quelle erano difficili da raggiungere.


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